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A2 Permesso di soggiorno

Comprensione scritta — prova 2

La bolletta della luce e gli avvisi: dieci domande di comprensione per il test A2.

Seconda prova di comprensione scritta. Qui il testo principale è una bolletta della luce: è il foglio che ricevi ogni due mesi e che quasi nessuno legge fino in fondo.

Dieci domande. Alcune chiedono di ragionare, non solo di copiare.

La parola più importante di ogni bolletta: scadenza

La scadenza è il giorno entro cui devi pagare. Se paghi dopo, quasi sempre paghi qualcosa in più.

La stessa parola torna dappertutto: sul permesso di soggiorno, sulla carta d'identità, sulla tessera sanitaria, sul latte al supermercato. Il verbo è scadere: «il mio permesso scade a marzo». Un documento non è «finito»: è scaduto.

Se impari una sola parola da questa pagina, impara questa. È quella che ti fa perdere i documenti se non la guardi in tempo.

Le parole delle bollette

Bolletta: il foglio che ti chiede di pagare luce, gas, acqua o telefono.
Contatore: la macchinetta che conta quanta luce o gas hai usato.
Addebito automatico: la banca paga da sola ogni mese, tu non fai niente.
Numero verde: un numero di telefono gratis, comincia con 800.
Bollettino: il modulo bianco per pagare in posta.

Attenzione a non confondere bolletta, bollettino e bonifico. Cominciano uguale e sono tre cose diverse: la bolletta è la richiesta, il bollettino è il modulo per pagare in posta, il bonifico è il pagamento dalla banca.

Le domande che chiedono di ragionare

«Che cosa succede se paga il 5 maggio?» Nel testo non c'è scritto «5 maggio» da nessuna parte. C'è scritto che la scadenza è il 30 aprile e che chi paga dopo aggiunge 5 euro. Devi unire le due informazioni.

«Quanti giorni resta chiuso il negozio?» Il testo dice «dal 10 al 24 agosto». Il numero quindici non c'è: lo devi calcolare tu.

Queste domande sono poche, ma ci sono. E siccome la soglia è 80, non te ne puoi permettere tante sbagliate.

Il giorno del test: come funziona

Il test si fa al CPIA, di solito al computer. Se preferisci la carta puoi chiederlo: il contenuto e il tempo restano gli stessi.

Devi portare la lettera di convocazione della Prefettura, il permesso di soggiorno e un documento valido. Il telefono va spento e messo sul banco, dove si vede. Non puoi avere fogli o libri. Ti serve una penna nera o blu.

Il test dura 60 minuti per tutte e cinque le prove. Fai attenzione al tempo: se ti blocchi su una domanda, lasciala e vai avanti. Una domanda senza risposta vale zero, ma bloccarsi ti fa perdere anche le altre.

Dopo il test

Non ti danno nessun attestato. Il CPIA manda il risultato alla Prefettura, che lo manda alla Questura. Puoi vedere se hai passato entrando sul portale del Ministero con SPID, di solito dopo circa 15 giorni.

Il risultato vale solo per il permesso UE di lungo periodo. Non è una certificazione di italiano e non vale per la scuola, per il lavoro o per la cittadinanza. Per la cittadinanza serve il B1, che è un'altra cosa.

Quando ti senti pronto, fai la simulazione completa: cinque prove, 60 minuti, soglia 80.

Questa è un'esercitazione in stile esame, scritta da noi. Non è una prova ufficiale e non ha valore legale. Le prove vere sono preparate dagli enti certificatori e dalle Prefetture.