Vai al contenuto
B1 Cittadinanza

Comprensione dell'ascolto — prova 2

Dialoghi più lunghi con informazioni sparse: dodici domande di ascolto in stile CILS B1.

Seconda prova di ascolto. I dialoghi qui sono più lunghi e, soprattutto, le informazioni che servono non arrivano più tutte insieme: sono sparse in punti diversi della conversazione. È esattamente quello che succede all'esame nella seconda prova d'ascolto.

Come prima: prova a rispondere senza aprire il testo. Se ti serve, riascolta — ma riascolta tutto, non solo il pezzo che ti manca.

Due persone che parlano: tieni separato chi dice cosa

Nel dialogo fra i due colleghi ci sono due periodi di ferie, due destinazioni e due modi di pensare le vacanze. Una domanda chiede quando va in ferie il primo, un'altra quanti giorni fa il secondo. Se nella tua testa le informazioni si mescolano, sbagli tutte e due anche avendo capito ogni parola.

La tecnica è banale ma funziona: mentre ascolti, dividi il foglio in due colonne, una per voce. Non serve scrivere frasi, bastano parole singole. «A: agosto, Sicilia. B: settembre, montagna, solo.» Dieci secondi di lavoro che ti salvano tre domande.

La frase con «non... ma» è una trappola perfetta

«Io non vado per il mare, vado per camminare in montagna.» In questa frase ci sono sia la risposta sbagliata sia quella giusta, in quest'ordine. Chi risponde d'istinto sente mare e chiude. Chi aspetta la fine sente montagna.

Lo stesso vale per «Da solo. Mia moglie odia camminare». La moglie viene nominata — quindi «con la moglie» sembra ragionevole — ma per dire che non viene. In italiano la cosa importante arriva spesso dopo la negazione, non prima. Ascolta fino al punto fermo.

Le informazioni dette di sfuggita

Nel dialogo all'ufficio comunale, l'impiegato dice quasi per caso: «se ha urgenza, il martedì pomeriggio teniamo qualche posto libero». Non è la risposta principale alla domanda del cittadino, è un'aggiunta. Ed è proprio quella che ti chiedono.

È una scelta consapevole di chi scrive le prove: vogliono sapere se segui tutta la conversazione o solo la parte che ti aspetti. In italiano queste aggiunte si annunciano quasi sempre con però, ma, comunque, in ogni caso, se. Quando le senti, alza l'attenzione: sta arrivando qualcosa che ti chiederanno.

L'italiano degli sportelli: un dialetto a parte

I dialoghi negli uffici hanno un lessico loro, e non si impara al bar. Ricevere su appuntamento, numero verde, sportello, prenotare, urgenza documentata, cambio di residenza, modulo, allo sportello 5. Sono le stesse parole che sentirai davvero in Prefettura, in Questura, al Comune.

Questo è un punto dove chi vive in Italia da anni ha un vantaggio enorme su chi studia solo sui libri: quelle conversazioni le hai già fatte. Il problema è che le hai fatte con l'ansia addosso e non ci hai fatto caso. Rifarle da seduto, senza fila dietro, cambia tutto.

Come misurare se stai migliorando

Non guardare il punteggio della prima volta: guarda la differenza fra il punteggio con l'audio e quello che avresti fatto leggendo il testo. Se leggendo faresti 12 su 12 e ascoltando ne fai 7, il tuo problema non è la lingua: è l'orecchio. E l'orecchio si allena solo ascoltando, tutti i giorni, anche cinque minuti.

Quando entrambe le prove d'ascolto ti vengono sopra il 60%, passa alla simulazione completa.

Questa è un'esercitazione in stile esame, scritta da noi. Non è una prova ufficiale e non ha valore legale. Le prove vere sono preparate dagli enti certificatori e dalle Prefetture.