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Lessico — prova 2
Banca, posta, lavoro e bollette: dodici domande sul vocabolario che serve davvero in Italia.
Seconda prova di lessico. Qui si cambia mondo: banca, posta, lavoro, bollette, multe. Sono le parole dei soldi e dei documenti che li accompagnano — bonifico, bolletta, busta paga, bollettino, mutuo.
Dodici domande. Attenzione alle parole che cominciano tutte per «bo»: bonifico, bolletta, bollettino, bollo. Si assomigliano e significano cose completamente diverse.
La famiglia delle parole in «bo»
È la confusione più frequente in assoluto, e vale la pena chiuderla una volta per tutte.
Bonifico: il trasferimento di soldi da un conto bancario a un altro. È
quello che usi per pagare l'affitto.
Bolletta: il foglio che ti chiede di pagare luce, gas, acqua o telefono.
Bollettino: il modulo bianco che si compila per pagare in posta — tasse,
multe, iscrizioni.
Marca da bollo: il francobollo speciale da 16 euro che si attacca su molte
domande agli uffici pubblici. Si compra dal tabaccaio, non in posta.
Bollo auto: la tassa annuale che paghi se hai la macchina.
Cinque parole, cinque cose diverse. Se le confondi in un ufficio, ti rimandano indietro.
La busta paga: il documento che ti serve per tutto
La busta paga è il foglio che il datore di lavoro ti dà ogni mese e che dice quanto hai guadagnato, quante ore hai fatto e quante tasse hai pagato. Non è solo un promemoria: è la prova del tuo reddito.
Ti serve per affittare casa, per chiedere un mutuo, per il rinnovo del permesso di soggiorno e per la domanda di cittadinanza. Le parole che ci trovi sopra — lordo (prima delle tasse), netto (quello che ti arriva davvero), trattenute, ferie maturate, tredicesima — vale la pena conoscerle, perché è il documento che ti chiederanno più spesso in vita tua in Italia.
Contratto determinato o indeterminato: la distinzione che pesa
Un contratto a tempo determinato ha una data di fine scritta. Uno a tempo indeterminato non ce l'ha. Sembra un dettaglio di vocabolario, ma è la parola che cambia le tue possibilità: per un mutuo, per un affitto, per la valutazione di certe pratiche.
Nei testi d'esame torna spesso perché è normale negli annunci di lavoro. E negli annunci trovi anche disponibilità (essere pronto a fare qualcosa), automunito (devi avere la macchina), compreso (incluso), cercasi (si cerca).
La parola più burocratica di tutte: telematicamente
Vuol dire «via internet». La trovi in quasi tutti i moduli della Prefettura: «la domanda deve essere inoltrata telematicamente». Insieme a lei viaggiano inoltrare (mandare), istanza (domanda), allegare (mettere insieme), decorrenza (da quando vale), avente diritto (chi ha diritto).
Nessuno parla così al bar. Ma tutti gli uffici scrivono così, e i testi d'esame vengono da quel mondo. Riconoscere sei parole burocratiche ti fa capire un modulo intero.
Che fare adesso
Se hai fatto meno di 8 su 12 in questa prova, il tuo punto debole non è la grammatica: è il vocabolario. Vai al glossario, prendi una pagina al giorno, e torna qui fra una settimana. Se invece sei sopra, prova la simulazione completa a tempo.
Questa è un'esercitazione in stile esame, scritta da noi. Non è una prova ufficiale e non ha valore legale. Le prove vere sono preparate dagli enti certificatori e dalle Prefetture.