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Le parole della casa
Affitto, caparra, contratto, spese condominiali, idoneità alloggiativa: il vocabolario per cercare e tenere una casa in Italia.
Aggiornato al 16 luglio 2026
Cercare casa in Italia è difficile anche per gli italiani. Con le parole giuste è un po' meno difficile: sai cosa stai firmando e cosa stai pagando.
Queste parole ti servono per l'annuncio, per la visita, per il contratto e per le spese. E servono anche per il permesso di soggiorno, perché per alcune pratiche devi dimostrare di avere una casa adatta.
Le parole, una per una
Affitto
I soldi che paghi ogni mese per abitare in una casa che non è tua. Si dice anche canone.
«L'affitto è di 550 euro al mese.»
Canone
La parola formale per affitto. La trovi sul contratto.
«Il canone mensile è indicato all'articolo 3 del contratto.»
Proprietario
Chi possiede la casa. Si dice anche locatore.
«Il proprietario mi ha dato le chiavi ieri.»
Inquilino
Chi abita in una casa in affitto. Si dice anche conduttore.
«Sono inquilino di questo appartamento da tre anni.»
Caparra
I soldi che dai all'inizio come garanzia. Se lasci la casa in ordine, ti tornano indietro. Di solito sono due o tre mesi di affitto.
«Ho pagato due mesi di caparra.»
Contratto di affitto
Il documento firmato che dice quanto paghi, per quanto tempo e con quali regole. Va registrato all'Agenzia delle Entrate.
«Il contratto di affitto è di quattro anni più quattro.»
Registrazione
Quando il contratto viene messo negli archivi dello Stato. Senza, il contratto non vale.
«Il proprietario ha fatto la registrazione del contratto.»
Spese condominiali
I soldi per le parti comuni del palazzo: pulizie, ascensore, luce delle scale.
«Le spese condominiali sono circa 50 euro al mese.»
Condominio
Il palazzo con tanti appartamenti di proprietari diversi, e l'insieme delle persone che ci abitano.
«Domani c'è la riunione di condominio.»
Amministratore
La persona che gestisce le parti comuni del palazzo e manda gli avvisi.
«Ho scritto all'amministratore per il problema dell'ascensore.»
Millesimi
Il sistema per dividere le spese del condominio: chi ha la casa più grande paga di più.
«Le spese si dividono secondo i millesimi di proprietà.»
Riscaldamento autonomo
Ogni appartamento ha la sua caldaia e la sua bolletta.
«Il riscaldamento è autonomo, quindi lo pago io.»
Riscaldamento centralizzato
Una caldaia sola per tutto il palazzo, e la spesa si divide.
«Con il riscaldamento centralizzato non decido io la temperatura.»
Arredato
Con i mobili dentro. Parzialmente arredato vuol dire che c'è qualcosa ma non tutto.
«L'appartamento è parzialmente arredato: c'è la cucina ma non i letti.»
Bilocale
Una casa con due stanze più bagno e cucina. Il monolocale ne ha una sola.
«Cerco un bilocale in affitto vicino al centro.»
Utenze
Luce, gas, acqua e internet. Si dice 'intestare le utenze' quando le metti a tuo nome.
«Devo intestare le utenze a mio nome.»
Idoneità alloggiativa
Il certificato del Comune che dice che la casa è adatta per il numero di persone che ci vivono. Serve per il ricongiungimento familiare.
«Per far venire mia moglie serve l'idoneità alloggiativa.»
Disdetta
La lettera con cui dici che vuoi lasciare la casa. Va mandata con un anticipo scritto nel contratto.
«Ho mandato la disdetta sei mesi prima, come dice il contratto.»
Cedolare secca
Un modo di pagare le tasse sull'affitto che blocca il canone: il proprietario non può aumentarlo.
«Il contratto è con cedolare secca, quindi l'affitto resta uguale.»
Attestato di prestazione energetica
Il foglio che dice quanto consuma la casa. Il proprietario deve darlo con il contratto.
«Nel contratto c'è anche l'attestato di prestazione energetica.»
Agenzia immobiliare
L'ufficio che ti trova casa e prende una provvigione, di solito una o due mensilità.
«L'agenzia immobiliare chiede una mensilità di provvigione.»
Sfratto
Quando un giudice ordina all'inquilino di lasciare la casa, di solito perché non paga.
«Se non paghi per mesi il proprietario può chiedere lo sfratto.»
Il contratto va registrato: sempre
Un contratto di affitto non registrato non vale niente, e chi ci perde sei tu. Senza contratto registrato non ottieni la residenza in quella casa, e senza residenza si bloccano permesso, cittadinanza e ricongiungimento.
La registrazione la fa il proprietario e deve darti una copia. Se ti propongono un affitto "senza contratto" o "in nero" perché costa meno, quel risparmio ti costerà molto di più dopo.
L'idoneità alloggiativa: chiedila prima
Se vuoi far venire in Italia tua moglie o i tuoi figli, il Comune deve certificare che la casa è abbastanza grande. Il certificato ha tempi lunghi in molti Comuni.
Il consiglio pratico è chiederla appena pensi al ricongiungimento, non quando hai già tutto il resto pronto: è spesso il pezzo che fa aspettare mesi.
La caparra torna indietro
La caparra non è un regalo al proprietario: è una garanzia. Se quando esci la casa è in ordine, ti deve tornare, con gli interessi previsti dalla legge.
Il modo per non litigare: quando entri, fai le foto di ogni stanza e mandale al proprietario per iscritto. Cinque minuti di lavoro che valgono mille euro il giorno che esci.