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Gli enti certificatori riconosciuti: quali sono davvero
Cinque enti riconosciuti dal Ministero dell'Interno, quattro in CLIQ: la differenza, le sigle e perché le fonti ufficiali non concordano.
Aggiornato al 16 luglio 2026
Cinque, non quattro
Gli enti certificatori riconosciuti per il requisito linguistico sono elencati nell'allegato A del decreto del Ministro dell'Interno del 7 dicembre 2021. Sono cinque:
| Ente | Certificazione | In CLIQ? |
|---|---|---|
| Università per Stranieri di Siena | CILS | Sì |
| Università per Stranieri di Perugia | CELI | Sì |
| Università degli Studi Roma Tre | CERT.it | Sì |
| Società Dante Alighieri | PLIDA | Sì |
| Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria | Ce.Co.L. | No |
Attenzione: CLIQ e "enti riconosciuti" non sono la stessa cosa
Qui si confondono quasi tutti, compresi molti siti di informazione.
CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità) è un'associazione nata nel 2011-2013 fra quattro enti: Siena, Perugia, Roma Tre e la Dante Alighieri. È un marchio di qualità che riguarda gli standard degli esami.
Gli enti riconosciuti dal Ministero dell'Interno per il requisito linguistico sono cinque: i quattro CLIQ più l'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria, che rilascia la certificazione Ce.Co.L. e non fa parte di CLIQ.
Quindi: se leggi "gli enti certificatori sono quattro", si sta parlando di CLIQ. Se leggi "sono cinque", si sta parlando del decreto del Ministero dell'Interno. Tutte e due le frasi sono vere, ma rispondono a domande diverse.
La pagina della Polizia di Stato sul permesso UE per soggiornanti di lungo periodo elenca solo quattro enti, senza Reggio Calabria. Il decreto del Ministero dell'Interno del 7 dicembre 2021 e il portale integrazionemigranti.gov.it ne elencano cinque.
Non sappiamo dirti quale pagina sia aggiornata. Se hai una certificazione Ce.Co.L. di Reggio Calabria e la Questura te la contesta, il riferimento da citare è l'allegato A del D.M. 7 dicembre 2021. In caso di dubbio, chiedi conferma a un patronato o alla tua Questura prima di iscriverti a un esame.
Le sigle, in breve
CILS — Certificazione di Italiano come Lingua Straniera, Università per Stranieri di Siena. È la più diffusa e l'unica con una versione dedicata: la CILS B1 Cittadinanza.
CELI — Certificato di Conoscenza della Lingua Italiana, Università per Stranieri di Perugia. Ha versioni pensate per gli immigrati.
PLIDA — Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri, Società Dante Alighieri. Ha moltissime sedi, anche all'estero, perché la Dante è presente ovunque.
CERT.it — Certificazione dell'Italiano come lingua straniera, Università Roma Tre.
Ce.Co.L. — Certificazione delle Competenze Linguistiche, Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria. Meno conosciuta, ma nell'elenco del Ministero.
Quale scegliere in pratica
Per la cittadinanza vanno bene tutte, purché di livello B1 o superiore. La scelta vera è fra la CILS B1 Cittadinanza (più economica, ma vale solo per quello) e una certificazione piena (costa di più, vale per sempre e per tutto).
Per il permesso UE di lungo periodo basta l'A2 di uno qualsiasi di questi cinque enti — e con quello sei esonerato dal test in Prefettura. Oppure ti basta l'attestato del CPIA, che è gratis.
Il criterio pratico più utile è banale: quale ha una sede vicino a casa tua. Le sedi d'esame sono sparse in modo diseguale, e fare 200 chilometri per un esame è un problema vero. Guarda prima la mappa delle sedi, poi decidi la sigla.
Attenzione ai corsi che promettono il certificato
Nessuna scuola privata può darti una certificazione riconosciuta se non è una sede autorizzata da uno dei cinque enti. Un corso può prepararti, e può anche ospitare l'esame se è convenzionato — ma il certificato lo rilascia sempre l'ente.
Se qualcuno ti chiede molti soldi promettendoti "il B1 garantito" o "il certificato senza esame", è una truffa. Il modo per controllare è semplice: cerca la sede sul sito ufficiale dell'ente. Se non c'è, non è autorizzata.
La strada gratis che tanti non conoscono
I CPIA — i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti — fanno corsi di italiano gratuiti e rilasciano attestati A2 e B1 riconosciuti. Ce n'è uno in ogni provincia, le lezioni sono spesso di sera, e non si paga niente.
Per il permesso UE, l'attestato A2 del CPIA ti esonera dal test in Prefettura. Molte persone studiano da sole per mesi, o pagano un corso privato, senza sapere che c'era un corso gratuito a due chilometri da casa.
Domande frequenti
Una certificazione presa all'estero vale?
Sì, se è rilasciata da uno dei cinque enti riconosciuti. Questi enti hanno sedi in tutto il mondo, spesso presso gli Istituti Italiani di Cultura o i comitati della Dante Alighieri. Quello che conta è chi firma il certificato, non dove hai fatto l'esame.
Il mio certificato è di un altro ente: vale lo stesso?
Se non è uno dei cinque dell'allegato A del D.M. 7 dicembre 2021, per il requisito linguistico non vale, per quanto serio sia l'esame. Prima di pagare, controlla che l'ente sia in quell'elenco.
Che differenza c'è fra un ente e una sede d'esame?
L'ente è l'università o l'istituzione che prepara le prove e firma il certificato. La sede è il posto dove fisicamente fai l'esame: può essere una scuola di lingue, un CPIA, un'associazione convenzionata. La sede non rilascia niente di suo.
Il CPIA è un ente certificatore?
No, ma il suo attestato è espressamente previsto dalla normativa come alternativa: per il permesso UE, l'attestato A2 del CPIA vale ed esonera dal test. È una strada diversa dalle certificazioni, non una versione minore.
Fonti: allegato A del D.M. Ministero dell'Interno 7 dicembre 2021; portale integrazionemigranti.gov.it; siti degli enti certificatori. Queste sono informazioni generali, non consulenza legale. Le regole cambiano: verifica sempre su interno.gov.it e sui siti degli enti, oppure chiedi a un patronato.