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Comprensione orale — prova 1
Dialoghi al mercato e alla stazione letti ad alta voce: dieci domande in stile test A2.
Questa è una prova di comprensione orale come quelle del test A2 della Prefettura. Nel test vero ci sono due prove di ascolto: sono le prime due delle cinque prove totali.
Premi Ascolta: il tuo browser legge il dialogo con una voce italiana. Prova a rispondere senza aprire il testo. Il testo c'è, ma serve dopo, per controllare.
Com'è fatto il test A2 della Prefettura
Il test serve per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (quello che prima si chiamava carta di soggiorno). È regolato dal decreto del Ministero dell'Interno del 4 giugno 2010.
| Prove | 5 in tutto: 2 ascolti, 2 letture, 1 interazione scritta |
|---|---|
| Durata | 60 minuti |
| Punteggio | 100 punti. Si passa con 80 |
| Dove | Al CPIA, di solito al computer |
| Risultato | Non ti danno nessun attestato: il risultato va alla Questura |
Ottanta su cento: il numero che sorprende tutti
Questa è la cosa più importante di tutta la pagina. Il test A2 si passa con l'80%. Il B1 per la cittadinanza, in percentuale, chiede meno.
Sembra strano, ma è così. Vuol dire che su dieci domande puoi sbagliarne due. Non tre. Molte persone arrivano al test tranquille perché «è solo A2» e vengono bocciate: non per la lingua, ma perché non sapevano quanto poco margine c'era.
E se non passi, non puoi rifarlo subito: devi aspettare 90 giorni e fare una nuova domanda. Lo stesso vale se non ti presenti senza un motivo giustificato. Tre mesi persi per due risposte sbagliate.
I numeri sono la parte difficile
Nei dialoghi del test ci sono sempre tanti numeri: prezzi, orari, binari, quantità. E si dicono a parole, non si vedono scritti.
Nel dialogo alla stazione ci sono quattro numeri: le dieci e venti (l'ora del treno), il binario tre, dodici euro (il prezzo), un'ora e mezza (la durata). Quattro numeri, quattro domande possibili. Se li mescoli, sbagli anche se hai capito tutto.
Il consiglio pratico: mentre ascolti, scrivi i numeri su un foglio con una parola accanto. «10:20 treno», «3 binario», «12 euro». Al test puoi scrivere: fallo.
La trappola delle domande
Chi scrive il test costruisce le risposte sbagliate con le parole che senti davvero.
Al mercato la persona spende sei euro e ne dà dieci. Se la domanda chiede quanto spende, la risposta «dieci euro» sembra giusta perché il dieci l'hai sentito. Ma dieci sono i soldi che dà, non la spesa. Sentire un numero non vuol dire che sia la risposta.
Come ci si iscrive al test
La domanda si fa solo su internet, sul portale del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE. Ti può aiutare gratis un patronato o un CAF.
La Prefettura ti convoca entro 60 giorni e ti dice giorno, ora e posto. Devi portare la lettera di convocazione, il permesso di soggiorno e un documento valido.
Attenzione: molte persone non devono fare il test. Se hai già un certificato A2 di un ente riconosciuto, o un diploma di scuola italiana, sei esonerato. Prima di prenotare, leggi la guida sulle esenzioni: potresti risparmiare mesi.
Quando sei pronto, vai alla seconda prova di ascolto.
Questa è un'esercitazione in stile esame, scritta da noi. Non è una prova ufficiale e non ha valore legale. Le prove vere sono preparate dagli enti certificatori e dalle Prefetture.