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B1 Cittadinanza

Comprensione dell'ascolto — prova 1

Dialoghi letti ad alta voce dal browser: dodici domande di ascolto B1 con spiegazione.

Prima prova di comprensione dell'ascolto. All'esame CILS B1 Cittadinanza l'ascolto è la prima parte della giornata, dura circa 30 minuti e contiene due prove. È anche la parte che spaventa di più, perché è l'unica dove non puoi tornare indietro con calma: il testo passa e basta.

Qui il dialogo viene letto ad alta voce dal tuo browser con una voce italiana. Premi Ascolta e prova a rispondere senza aprire il testo. Il testo c'è, ma usalo solo dopo: se leggi mentre ascolti, stai allenando la lettura, non l'ascolto.

Perché l'ascolto sembra più difficile di quello che è

Quasi nessuno viene bocciato all'ascolto perché non conosce le parole. Si viene bocciati perché si prova a capire tutto. Un dialogo in farmacia contiene sessanta parole e la domanda ne riguarda tre: il resto è contorno. Se ti fermi sulla parola che non hai capito, perdi le due frasi successive — e in quelle due c'era la risposta.

La regola pratica è: quando non capisci una parola, lasciala andare. Non è una sconfitta, è tecnica d'esame. Continua ad ascoltare e quasi sempre la frase dopo ti dà l'informazione lo stesso, detta in un altro modo.

Le opzioni sbagliate sono fatte con le parole che senti

Questa è la cosa più importante da capire sull'ascolto. Chi scrive le prove costruisce le risposte sbagliate usando parole che nel dialogo ci sono davvero.

Nel dialogo in farmacia il cliente dice: «No, la febbre no. Solo la gola». La parola febbre è stata pronunciata, quindi «Ha la febbre» sembra familiare e la mano ci va da sola. Ma era detta per negare. Lo stesso con i numeri: «una ogni quattro ore, non più di cinque al giorno». Se la domanda chiede il massimo giornaliero, il quattro è lì apposta per farti sbagliare.

Morale: sentire una parola non significa che sia la risposta. Devi sentire cosa si dice di quella parola.

I numeri sono metà della prova

Prezzi, orari, binari, durate, quantità: in un dialogo d'esame ci sono spesso quattro o cinque numeri, ognuno con un significato diverso. Nel dialogo alla stazione ci sono le dieci e venti (l'ora), il binario tre, dodici euro (il prezzo) e un'ora e mezza (la durata). Quattro numeri, quattro domande possibili.

L'allenamento che funziona: mentre ascolti, scrivi i numeri su un foglio con accanto una parola sola che dica cosa sono. «10:20 → parte», «3 → binario», «12 → costo». All'esame vero puoi scrivere sul foglio delle risposte durante l'ascolto: usalo.

Sulla voce del browser: cosa è uguale e cosa no

La voce sintetica del tuo telefono legge bene, ma parla in modo più regolare di una persona vera. All'esame le voci sono registrate da attori: hanno pause, esitazioni, accenti regionali. Considera quindi questa prova come il primo gradino, non come l'ultimo.

Per il gradino dopo non serve pagare niente: il telegiornale delle 13, la radio in macchina, i video dei CPIA su YouTube. Ascolta cinque minuti al giorno senza sottotitoli, tutti i giorni. Cinque minuti ogni giorno battono un'ora una volta a settimana — su questa cosa non c'è discussione fra chi insegna.

Se il tuo dispositivo non ha la voce italiana

Alcuni telefoni e alcuni browser non hanno una voce italiana installata. In quel caso il pulsante non funziona e il testo si apre da solo: la prova resta fattibile, ma diventa un esercizio di lettura. Su Android puoi aggiungere la voce italiana dalle impostazioni di sintesi vocale; su iPhone da Accessibilità. Quando l'hai fatta, torna qui.

Quando ti senti pronto, vai alla prova di ascolto 2: i dialoghi sono più lunghi e le informazioni più sparse.

Questa è un'esercitazione in stile esame, scritta da noi. Non è una prova ufficiale e non ha valore legale. Le prove vere sono preparate dagli enti certificatori e dalle Prefetture.