Vai al contenuto
Glossario

Le parole dell'esame e della certificazione

CILS, CELI, PLIDA, QCER, capitalizzazione, sessione: le parole degli esami di italiano spiegate semplici, con esempi.

Aggiornato al 16 luglio 2026

Prima di preparare l'esame bisogna capire di cosa si parla. Le sigle sono tante e si assomigliano: CILS, CELI, PLIDA, CERT.it, QCER, CLIQ. Molte persone si iscrivono all'esame sbagliato, o pagano per una certificazione che non serve per quello che vogliono fare.

Queste sono le parole che trovi sui siti degli enti, nei moduli di iscrizione e nelle risposte degli uffici.

Le parole, una per una

QCER

Il Quadro Comune Europeo di Riferimento: la scala che divide la conoscenza di una lingua in sei livelli, da A1 a C2. Tutta l'Europa usa questa.

«Il B1 del QCER è il livello che serve per la cittadinanza.»

A2

Il secondo livello: capire e usare frasi di uso frequente nella vita di ogni giorno.

«Per il permesso UE di lungo periodo serve l'A2.»

B1

Il terzo livello: cavarsela in quasi tutte le situazioni, raccontare esperienze, dire un'opinione semplice.

«Per la cittadinanza italiana serve il B1.»

Certificazione

Un documento ufficiale che dice che livello di italiano hai. Vale sempre e dappertutto.

«Ho preso la certificazione CILS B1 a giugno.»

Ente certificatore

L'università o l'istituto riconosciuto dallo Stato che può fare gli esami e dare i certificati.

«Devi iscriverti presso un ente certificatore riconosciuto.»

CLIQ

L'associazione che riunisce gli enti certificatori italiani riconosciuti.

«Gli enti CLIQ sono quelli riconosciuti dal Ministero.»

CILS

La certificazione dell'Università per Stranieri di Siena. Ha una versione apposta per la cittadinanza: la CILS B1 Cittadinanza.

«Ho fatto la CILS B1 Cittadinanza a Siena.»

CELI

La certificazione dell'Università per Stranieri di Perugia. Ha una versione per immigrati.

«Il CELI si fa all'Università per Stranieri di Perugia.»

PLIDA

La certificazione della Società Dante Alighieri.

«Ho scelto il PLIDA perché c'era una sede vicino a casa.»

CERT.it

La certificazione dell'Università Roma Tre.

«Il CERT.it è dell'Università Roma Tre.»

B1 Cittadinanza

La versione della CILS pensata apposta per chi chiede la cittadinanza. Costa meno ed è più corta della CILS B1 normale.

«La B1 Cittadinanza vale solo per la cittadinanza.»

Sessione

La data in cui si fa l'esame. Ogni ente ne ha poche all'anno: bisogna prenotare per tempo.

«La prossima sessione è a dicembre: le iscrizioni chiudono a ottobre.»

Sede d'esame

Il posto dove fai l'esame: una scuola, un'università o un centro riconosciuto.

«La sede d'esame più vicina è a quaranta chilometri.»

Abilità

Le quattro cose che l'esame misura: ascolto, lettura, scrittura, parlato.

«Sono bravo nell'ascolto ma debole nella scrittura.»

Comprensione dell'ascolto

La prova in cui senti un dialogo e rispondi alle domande.

«La comprensione dell'ascolto dura circa 30 minuti.»

Comprensione della lettura

La prova in cui leggi un testo e rispondi alle domande.

«Nella comprensione della lettura ci sono avvisi e articoli.»

Riflessione sulle strutture della comunicazione

Il nome ufficiale della parte di grammatica. All'esame B1 Cittadinanza arriva insieme alla lettura.

«La riflessione sulle strutture è la parte dove perdo più punti.»

Produzione scritta

La prova in cui devi scrivere un testo: una mail, una lettera, un racconto breve.

«Nella produzione scritta ho scritto una mail al negozio.»

Produzione orale

Il colloquio con l'esaminatore.

«La produzione orale dura pochi minuti.»

Capitalizzazione

La possibilità di rifare solo la parte insufficiente, invece di tutto l'esame. Non vale per tutti gli esami: chiedi alla tua sede.

«Con la capitalizzazione rifaccio solo l'ascolto.»

Sufficienza

Il punteggio minimo per passare una parte.

«La sufficienza è 7 punti su 12 per ogni parte.»

Esonero

Quando non devi fare l'esame o il test perché rientri in un caso previsto dalla legge.

«Ho l'esonero perché ho il diploma di scuola italiana.»

Attenzione: non tutte le certificazioni valgono per tutto

Questo è l'errore che costa di più. La CILS B1 Cittadinanza costa meno ed è più corta, ma vale solo per la domanda di cittadinanza. Non la puoi usare per l'università, per un concorso o per il lavoro.

La CILS B1 normale (e allo stesso modo CELI, PLIDA, CERT.it) costa di più ma vale per tutto, per sempre. Se pensi che un domani ti potrebbe servire per studiare o lavorare, valuta di fare quella.

Prima di pagare l'iscrizione, chiediti: mi serve solo per la cittadinanza o anche per altro? Sono cento euro che non si recuperano.

Il test A2 della Prefettura non è una certificazione

È una confusione frequentissima. Il test della Prefettura per il permesso UE non ti dà nessun certificato: il risultato va dal CPIA alla Prefettura alla Questura, e basta. Non lo puoi usare per nient'altro.

Se invece fai un esame CILS A2 o CELI presso un ente certificatore, ricevi un certificato vero — e con quello sei anche esonerato dal test della Prefettura. Costa circa cento euro, ma resta tuo per sempre.

Prima di iscriverti, controlla se sei esonerato

Molte persone pagano e studiano per un esame che non dovevano fare. Se hai un diploma di scuola italiana, o già una certificazione del livello giusto, o se hai gravi problemi di salute documentati, potresti essere esonerato. Leggi la guida sulle esenzioni prima di spendere.